Consigli, Novità, Social

Strumenti Social per Local Business in Lockdown

Durante quest’anno di pandemia di Covid-19, i Social hanno messo a disposizione alcuni strumenti per aiutare i Local Business.

In questo articolo andremo a vederli e spiegarli brevemente con un occhio particolare alle ultime novità di Instagram rapportandole alle attività locali.
In parole povere: ti spiego cosa c’è di nuovo e come funziona e poi andiamo al nocciolo della questione facendo degli esempi concreti di come poter usare gli strumenti nelle attività locali.

Guide di Instagram

Partiamo subito con le novità: le Guide di Instagram.
Si tratta di una novità per noi perché sono apparse con uno degli ultimi aggiornamenti di qualche giorno fa. Instagram, infatti, le aveva già introdotte a maggio collaborando con esperti e creator per creare guide incentrate su suggerimenti per il benessere. Ad esempio, come prenderti cura di te stesso, mantenere una connessione con gli altri o gestire l’ansia e il dolore durante il lockdown.

Dopo aver visto la risposta positiva della community e le richieste di maggiore disponibilità, Instagram ha deciso di espandere le Guide a tutti.

Lo strumento Guide serve per rendere più facile trovare, curare e condividere i prodotti, i luoghi e i post che ami, attingendo ai tuoi account preferiti su Instagram.

Esempi:
Ho un ristorante e ho creato tre menù da asporto di diverse fasce di prezzo per Natale. Ho già pubblicato le foto dei piatti e ho creato anche delle IGTV e dei Reel delle preparazioni. Con Guide posso creare tre differenti sezioni, una per ogni menù, con all’interno post e video aggiungendo titoli e descrizioni di ogni piatto, in modo da dare alle persone un servizio più veloce per consultare le mie proposte.

Ho un’agenzia viaggi e sto passando un brutto momento perché non so quando potrò di nuovo vendere viaggi da sogno. Con Guide posso raggruppare in diverse sezioni le foto e i video più belli dei miei clienti in determinati viaggi e raccontare magari, degli aneddoti riguardo alla programmazione del viaggio con loro. Così facendo coinvolgo chi ha già viaggiato con noi e creo curiosità per i miei futuri clienti.

Instagram Shopping

Ti sarai sicuramente accorto che, con i “famosi ultimi aggiornamenti”, il layout di Instagram è cambiato. Infatti, Zuckerberg ha deciso di dare più risalto ai Reel e alla sezione Shopping, raggruppando in alto a destra gli strumenti che eravamo abituati a vedere nella barra sotto (le notifiche e il + per l’aggiunta di contenuti).

Questo nuovo strumento dà la possibilità ai Brand di condividere in maniera più veloce i prodotti.

Creando un catalogo avrai la possibilità di:

  • taggare i tuoi prodotti nei post e nelle stories;
  • dare modo agli utenti di salvare il loro preferito in una wishlist e poi anche in Guide;
  • [rullo di tamburi] le persone potranno comprare direttamente da Instagram con Facebook Pay, il nuovo metodo di pagamento introdotto da Facebook che a breve ti racconterò;
  • far trovare i tuoi prodotti da nuovi utenti nella sezione ricerca di Shop.
Fonte blog Instagram

Instagram Shops è una vetrina immersiva, cioè a schermo intero, che consente alle aziende di raccontare la storia del proprio brand e promuovere la scoperta dei propri prodotti attraverso un’esperienza di shopping nativa.

Il catalogo

Creare un catalogo è una cosa abbastanza semplice ma ti consiglio di prenderti del tempo per selezionare i prodotti da inserire, fare delle belle foto (se non le hai già), creare delle descrizioni esaurienti e soprattutto per la fase finale: caricare tutti i contenuti.

Come ci spiega Instagram nella sua guida alla configurazione bisogna avere un account Instagram Business collegato ad una Pagina Facebook aziendale e avere di conseguenza attivo il Business Manager dove, in pratica, andremo a creare il catalogo di prodotti.

Sembra macchinoso ma se si seguono i passaggi è abbastanza semplice.

NB: Quando un’azienda si iscrive a Shopping su Instagram, riceve una notifica non appena viene approvata e diventa automaticamente idonea a taggare i prodotti. Se un’azienda non venisse approvata, Instagram darà delle motivazioni chiare a riguardo, in modo da consentire all’attività di intraprendere le azioni necessarie o fare ricorso.

Esempio:
Ho un negozio di giochi per bambini e voglio raggiungere più famiglie possibili nella mia zona per poter far conoscere le novità per i regali di Natale. Creo un catalogo con tutti i miei prodotti e decido di suddividerli in raccolte (o categorie) per fascia d’età in modo tale che le persone, anche quelle meno pratiche dei social, possano orientarsi meglio nel minor tempo possibile. Potrei anche decidere di suddividere i prodotti per tipologia: giochi da tavolo, bambole, modellini e giochi educativi Montessori.

➡️ Creando un catalogo su Facebook è possibile integrarlo con Instagram, Messenger ma anche con Whatsapp Business – in quest’ultima piattaforma, questo strumento, diventa moooolto interessante! 😉

Facebook Pay

Eccoci arrivati a Facebook Pay.
Il modo semplice e sicuro di pagare nelle app che usi già così il social blu ci introduce a questa nuova e importante funzione.
Al momento la possibilità dei pagamenti in Italia è possibile solo sulle piattaforme di Facebook e Instagram e non ancora tramite le app di messaggistica del gruppo (Messenger e Whatsapp).

Quando troveremo qualcosa che ci piace sarà più semplice acquistarlo grazie al checkout di Instagram, basterà inserire, direttamente in fase di acquisto, pochi dati e il metodo di pagamento che preferiamo e il gioco è fatto.

Se per qualche ragione non ti fidi o è troppo macchinoso e non hai tempo da perderci: la soluzione potrebbe essere (parlo per chi non dispone di un sito web o di un e-commerce), aggiungere una call to action (invito all’azione) alla fine di ogni descrizione del prodotto con un semplice “contattaci qui 👉🏼 email@email.it per ordinare il tuo prodotto” per esempio, o mettendo un numero di telefono.

Consiglio: metti sempre il contatto che per te è più comodo da visionare, non mettere un indirizzo email che guardi una volta alla settimana, perché potresti perdere delle vendite.

Ti raccomando anche di segnalare sempre i termini di spedizione se non hai un sito, in modo che le persone che vogliono comprare da te abbiano chiaro fin da subito cosa comprano e a che prezzo.

È meglio essere chiari subito che fare sorprese dopo!

Stickers furbi per Local Business Social

Questi strumenti che andrò a raccontarti sono disponibili già da un po’ ma… hai mai pensato di utilizzarli per la tua attività? 🤔

Ordini di cibo

Questo sticker per la ristorazione è ottimo, soprattutto ora che è in funzione solo il servizio a domicilio. Attivando questa funzione apparirà anche un pulsante nella sezione di informazioni del tuo profilo Instagram in modo che le persone possano collegarsi direttamente al delivery che hai scelto per la consegna a domicilio.

Esempio:
Ho una pizzeria e ho appena creato una nuova combinazione di ingredienti su un impasto pazzesco. Condivido un video nelle stories dove racconto un aneddoto buffo su come mi è venuta l’idea e, alla fine del video invito chi mi segue a provarla ordinandola con consegna a domicilio tramite lo sticker.

Buoni Regalo

Questo sticker, invece, serve a sostenere le aziende locali comprando dei Buoni Regalo spendibili subito, magari nel negozio online se lo hanno, oppure in seguito. È possibile condividerli sia nelle stories che nei post e abilitare un pulsante in diverse piattaforme: Facebook, Instagram e anche Messenger.

Esempio:
Sono un’estetista e nel mio centro estetico alcuni servizi, come la pulizia del viso, non posso offrirli causa covid-19. Penso al futuro e al fatto che molti dei miei clienti, finita l’emergenza, abbiano bisogno di usufruire di questo servizio nuovamente. Predispongo dei Buoni Regalo per il servizio momentaneamente sospeso e invito le persone ad acquistarli per usufruirne in futuro. Creo un pulsante sulla mia Pagina Facebook e sul mio account Business di Instagram, poi un messaggio automatico su Messenger con un pulsante che rimanda ai buoni e in fine, faccio regolarmente delle stories dove presento i trattamenti inserendo lo sticker.
Potrei anche pensare di usare i buoni per i regali di Natale dei miei clienti, perché un trattamento è sempre un regalo molto apprezzato.

Compra a km 0

Questo sticker è per lo più per un utilizzo dell’utente privato e non aziendale. Serve a condividere la propria azienda del cuore a km 0, appunto. Parliamo sempre di Business Locali e quindi utilissimo alle aziende per avere visibilità.

Esempio:
Giulia è vegetariana e compra spessissimo dal suo fruttivendolo di fiducia perché ha sempre dei prodotti freschi e molto buoni qualitativamente. Ad ogni spesa, il fruttivendolo le regala qualcosa e durante il lockdown, le ha portato anche la spesa a casa. Giulia lo adora e vuole condividere la passione che il fruttivendolo mette nel suo lavoro sui social in modo che abbia la visibilità che merita. Giulia decide di mostrare la sua spesa in alcune stories usando lo sticker Compra a km 0 per far sapere ai suoi followers che il suo fruttivendolo è un vero figo e che i suoi prodotti sono ottimi. Giulia ha 14mila followers. (Il fruttivendolo non lo sa!)

Donazione

Questo sticker lo può usare chiunque per condividere un’associazione a cui donare del denaro. In vista del Natale potrebbe essere interessante usarlo per fare un regalo diverso, pensaci!

Esempio:
Durante il lockdown molti influencer hanno condiviso lo sticker per condividere il più possibile la possibilità di donare anche una piccola somma in aiuto alle terapie intensive. Un altro esempio è quando c’è stato quell’incendio pazzesco in Australia, anche qui, molti influencer hanno usato questo sticker per aiutare le raccolte fondi.

Siamo arrivati alla fine e voglio ringraziarti di essere arrivat* fino a qui perché significa che mi hai dedicato del tempo. 🙏🏼

Se ti senti insicuro sui social per quanto riguarda il tuo Business, abbiamo aderito al progetto 40 Minuti di Veronica Gentili e credo sia un’ottima opportunità prenotare una consulenza gratuita per avere dei consigli utili e subito applicabili per la tua comunicazione social e anche per tutto quello che ti ho appena raccontato.

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